Quando non vuoi più usare il dispositivo per i pedaggi, chiudere l’app o smettere di viaggiare non basta: serve una richiesta formale e, nella maggior parte dei casi, la restituzione dell’apparato. Il recesso Telepass può incidere su canoni, fatture finali, pedaggi già effettuati e servizi collegati come ZTL e parcheggi, ma non cancella eventuali multe o punti persi sulla patente.
Le informazioni essenziali per chiudere il contratto senza sorprese
- La disdetta va comunicata tramite i canali previsti per il proprio pacchetto.
- Il dispositivo deve essere restituito, normalmente entro il termine indicato da Telepass, spesso 20 giorni.
- Pedaggi, ZTL e altri servizi già utilizzati possono comparire nella fattura conclusiva.
- Le multe non vengono annullate dalla chiusura del contratto e restano di competenza del Comune o delle autorità.
- La targa associata va controllata se si passa a un altro servizio o si cambia veicolo.

Cosa significa davvero chiudere il rapporto
La disdetta chiude il rapporto contrattuale, ma non azzera ciò che è già stato registrato. Io distinguo sempre tra cessazione del servizio, blocco del dispositivo e semplice cambio di targa: sono operazioni diverse e confonderle può generare addebiti o transiti non pagati.
La richiesta può riguardare Telepass Base, i pacchetti di mobilità oppure un’offerta più semplice come Easy. Per questo il primo controllo da fare è nell’Area Riservata o nell’app, dove puoi vedere il nome esatto del contratto, i dispositivi attivi e le targhe collegate.
Disdetta e diritto di ripensamento non sono la stessa cosa
Se hai sottoscritto il servizio a distanza e sei ancora entro i 14 giorni, può applicarsi il diritto di ripensamento. Anche in questo caso restano dovuti i pedaggi e i servizi già utilizzati fino alla comunicazione, mentre il termine ordinario è ormai superato.
Trascorsi i 14 giorni, il cliente può comunque chiedere la chiusura in qualsiasi momento. In genere non è prevista una spesa specifica di chiusura, ma possono restare da pagare canoni maturati, transiti, servizi accessori e mancata restituzione del dispositivo.
La procedura pratica per disdire e restituire il dispositivo
Per evitare rimbalzi tra app, call center e punto vendita, seguo un ordine semplice: verifico il contratto, invio la richiesta, recupero la conferma e restituisco l’apparato con una prova della consegna.
- Controlla il pacchetto attivo e scarica l’ultima fattura disponibile.
- Invia la comunicazione di recesso con i dati del titolare, il numero del contratto e una copia del documento d’identità.
- Richiedi le istruzioni per il reso e, quando previsto, il PIN necessario alla consegna presso un punto convenzionato.
- Restituisci ogni dispositivo, compresi eventuali apparati aggiuntivi.
- Conserva ricevuta, email e numero della pratica fino alla chiusura definitiva e alla ricezione dell’ultima fattura.
Telepass Base
Per il contratto Base, il canale più pratico è il numero verde 800 69 77 87, attivo dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 17:30 e il sabato dalle 9:00 alle 14:00. L’operatore può fornire un codice PIN da comunicare durante la restituzione in un Telepass Point, Store o Centro Servizi.
La richiesta può essere inviata anche tramite PEC all’indirizzo assistenza@pec.telepass.com oppure per posta a Telepass S.p.A., Via del Serafico 49, 00142 Roma. L’invio della comunicazione, però, non sostituisce il reso del dispositivo: la chiusura viene completata solo quando l’apparato risulta restituito.
Telepass Plus, Sempre, Pay X ed Easy
Per alcuni pacchetti la disattivazione dei servizi di pagamento è disponibile direttamente dall’Area Riservata, seguendo il percorso relativo al contratto e alla voce “Disattiva servizi di pagamento Telepass”. Per il pacchetto Easy sono previsti anche il call center, l’email, la PEC e la richiesta postale.
Prima di consegnare l’apparato, controlla se il tuo pacchetto richiede una procedura specifica. Un dispositivo lasciato in un punto vendita senza la corretta pratica associata può risultare ancora collegato al contratto e complicare la chiusura.
Costi, tempi e ultima fattura
La voce più spesso trascurata è la fattura finale. La chiusura non elimina i pedaggi effettuati prima della data effettiva, né gli accessi a ZTL, i parcheggi o altri servizi già registrati. Alcuni addebiti possono arrivare dopo la richiesta perché il transito viene elaborato con ritardo.
Il dispositivo va restituito entro il termine indicato nella comunicazione di Telepass. In molte procedure il limite è di 20 giorni dalla revoca o dalla risoluzione del contratto. Se l’apparato non viene riconsegnato in tempo, può essere applicata una penale che, secondo le condizioni aggiornate, può arrivare a 30 euro.
Per alcune offerte con canone mensile conta anche il giorno in cui invii la richiesta. In particolare, per determinati contratti la comunicazione entro il 15° giorno del mese può evitare l’addebito del canone per quel mese, mentre dal 16° giorno il canone può essere comunque applicato. Non considero questa regola universale: va verificata nelle condizioni del pacchetto attivo.
Che cosa controllare nell’ultima fattura
- Data di efficacia della chiusura indicata nella conferma.
- Pedaggi autostradali effettuati prima del blocco del servizio.
- Accessi ZTL e parcheggi registrati con la targa associata.
- Canoni o servizi opzionali maturati nel periodo finale.
- Eventuale penale per mancata o tardiva restituzione dell’apparato.
Io terrei la documentazione almeno fino a quando l’ultima fattura non risulta pagata e il contratto appare chiuso nell’area personale. È una precauzione semplice, ma fa la differenza se il dispositivo viene consegnato a mano e la registrazione del reso tarda ad aggiornarsi.
Patente, multe e ZTL non si cancellano con la disdetta
Telepass è uno strumento di pagamento e di identificazione del transito, non l’ente che emette le sanzioni. La chiusura del contratto quindi non cancella multe, punti sulla patente o sospensioni eventualmente legati a una violazione del Codice della strada.
Le multe restano a carico dell’autorità che le ha emesse
Una sanzione per eccesso di velocità, passaggio con semaforo rosso o altra infrazione viene notificata dalla Polizia, dal Comune o dall’ente competente. Telepass può aiutare a gestire alcuni pagamenti, ma non decide sull’annullamento del verbale e non sostituisce il ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace.
Se la multa riguarda un viaggio effettuato prima della chiusura, la disdetta non modifica la responsabilità del conducente o del proprietario del veicolo. Anche dopo la cessazione del contratto, il verbale può essere notificato secondo le normali procedure.
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La ZTL richiede attenzione alla targa
Il servizio ZTL associato a Telepass consente, nelle città convenzionate, di addebitare il ticket sulla targa registrata. Questo non equivale però a un’autorizzazione generale a entrare nelle zone a traffico limitato: il Comune stabilisce regole, orari ed eventuali esenzioni.
Dopo la chiusura, controlla gli accessi già effettuati e disattiva il servizio sulla targa se non vuoi più utilizzarlo. Un ingresso successivo senza ticket o autorizzazione può trasformarsi in una sanzione comunale, anche se il vecchio dispositivo non è più in auto.
La distinzione è importante: un importo per accesso ZTL già registrato può comparire nell’ultima fattura, mentre una multa per ingresso non autorizzato viene gestita dall’autorità locale. Sono due addebiti diversi e non vanno confusi.
Prima di chiudere controlla questi cinque punti
La maggior parte dei problemi nasce non dalla richiesta di recesso, ma da una pratica lasciata a metà. Prima di inviarla, farei questi controlli:
- Hai usato il dispositivo di recente? Attendi che tutti i pedaggi e i servizi compaiano nell’app o nella fattura.
- Ci sono più apparati? Restituiscili tutti e verifica che ogni numero seriale sia associato alla pratica.
- Hai cambiato automobile? Se vuoi continuare a usare il servizio, potrebbe bastare aggiornare la targa invece di chiudere il contratto.
- Usi ZTL o parcheggi? Controlla gli accessi recenti e le targhe abilitate prima della disattivazione.
- Hai perso il dispositivo? Bloccalo subito e segui la procedura per furto o smarrimento, senza aspettare la richiesta di disdetta.
Un errore frequente è spedire il dispositivo senza inserire una comunicazione chiara o senza conservare il codice di tracciamento. Io annoterei sempre data, modalità di consegna e numero dell’apparato, soprattutto quando il reso avviene per posta.
La scelta più sicura dipende da come userai l’auto
Se non userai più il servizio, la strada corretta è comunicare la chiusura, restituire l’apparato e controllare la fattura finale. Se invece hai solo cambiato veicolo o viaggi meno spesso, può essere più sensato aggiornare la targa o valutare un’offerta diversa, senza interrompere inutilmente il rapporto.
La regola che seguo è semplice: prima sistemo transiti, targhe e servizi ZTL, poi invio la disdetta. Così il contratto termina davvero, senza lasciare in sospeso pedaggi, canoni o addebiti che potrebbero riapparire settimane dopo.