La domanda se sia sempre vietato effettuare la manovra di sorpasso a destra ha una risposta meno rigida di quanto sembri. Nel Codice della strada il divieto resta la regola, ma esistono eccezioni precise quando cambiano carreggiata, segnaletica e comportamento del veicolo davanti. Qui chiarisco quando la manovra è lecita, quando diventa una multa e perché, tra patente e ZTL, basta leggere male una corsia per sbagliare tutto.
I punti da tenere fermi prima di mettersi in marcia
- Il sorpasso a destra è vietato come regola generale, ma il Codice prevede eccezioni tassative.
- Se resti nella tua corsia di destra e il traffico più lento è sulla sinistra, spesso si parla di superamento, non di sorpasso.
- Il veicolo davanti che segnala la svolta a sinistra può essere superato a destra, se la manovra è già iniziata.
- Curve, dossi, incroci, passaggi a livello e scarsa visibilità riportano subito la manovra nel divieto.
- Le sanzioni partono da 83 euro e possono arrivare a 665 euro, con sospensione della patente nei casi più gravi.
- La ZTL non crea una deroga al sorpasso: cambia l’accesso, non le regole di guida.
La regola generale e la distinzione che fa cambiare tutto
Nella pratica io separo sempre due piani: sorpasso e superamento. Il primo implica una manovra volontaria per portarsi davanti a un veicolo cambiando posizione nella carreggiata; il secondo può verificarsi quando resti correttamente nella tua corsia e il traffico parallelo ti fa avanzare più velocemente sulla destra. Questa distinzione conta, perché molte sanzioni nascono proprio da un’idea sbagliata: credere che “passare a destra” e “sorpassare a destra” siano sempre la stessa cosa.
| Situazione | Si tratta di sorpasso? | Esito pratico |
|---|---|---|
| Ti sposti di corsia per passare a destra e poi rientri | Sì | Di norma è vietato, salvo eccezioni specifiche |
| Resti nella corsia di destra e il veicolo più lento è sulla sinistra | No, di solito è superamento | Può essere consentito, se la manovra resta prudente e coerente con la segnaletica |
| Stai sulla destra perché la strada a più corsie lo richiede | No | Stai rispettando l’obbligo di circolare a destra |
| Fai un cambio di corsia “furbo” per evitare il traffico | Sì | Rischi una contestazione, anche se la strada sembra libera |
Per questo, quando leggo la scena reale, non mi fermo alla posizione finale delle auto: guardo se chi guida ha davvero cambiato corsia per superare oppure se sta semplicemente occupando la corsia corretta. Chiarito questo, la parte che conta davvero è capire in quali casi la manovra a destra smette di essere vietata.

Quando il sorpasso a destra è davvero consentito
Le eccezioni vere sono poche, ma nette. La più importante è il veicolo davanti che segnala la svolta a sinistra e l’ha già iniziata: in quel caso il sorpasso a destra è consentito. Lo stesso vale per i casi in cui il Codice disciplina in modo speciale tram e filobus, e per alcune situazioni di circolazione su carreggiate a senso unico o con più corsie, dove la segnaletica e la geometria della strada cambiano il quadro.
| Caso | Cosa puoi fare | Perché conta |
|---|---|---|
| Veicolo davanti con freccia a sinistra già inserita e manovra iniziata | Puoi superarlo a destra | Il veicolo si sta spostando verso sinistra e la norma lo consente espressamente |
| Carreggiata a senso unico con veicolo che si arresta a sinistra | Puoi superarlo a destra | La carreggiata e la traiettoria del mezzo davanti rendono lecita la manovra |
| Tram non in sede riservata, con spazio sufficiente alla destra del binario | Il sorpasso va fatto a destra | Qui il Codice indica proprio il lato corretto da usare |
| Carreggiata a senso unico con tram da superare | Il sorpasso può avvenire su entrambi i lati | La struttura della strada cambia la regola ordinaria |
All’interno dei centri abitati, soprattutto dove ci sono più corsie e incroci ravvicinati, la lettura della carreggiata diventa ancora più importante: il Codice consente di usare la corsia più opportuna in relazione alla direzione successiva, ma non autorizza a improvvisare cambi di traiettoria. In una ZTL la prudenza deve essere doppia, perché tra varchi, corsie riservate e segnaletica verticale è facile confondere ciò che è consentito con ciò che è solo possibile. Il vero confine, però, sta nei casi in cui il divieto resta pieno.
Quando resta vietato anche se la strada sembra libera
Qui, più che le eccezioni, contano i casi in cui la manovra resta vietata anche se la carreggiata sembra “libera”. Le situazioni classiche sono curve, dossi e qualsiasi tratto con visibilità insufficiente; gli incroci, salvo circolazione regolata da semafori o agenti; i passaggi a livello senza barriere; il superamento di un veicolo che ne sta già sorpassando un altro; e il passaggio a destra di tram o filobus fermi in mezzo alla strada quando non c’è un salvagente. Sono proprio questi gli scenari in cui l’errore non è solo teorico: è quello che fa salire la sanzione.
- Linea di visibilità corta: se non vedi bene l’andamento della strada, la manovra resta rischiosa e vietata.
- Incrocio non regolato: non basta la calma apparente del traffico per rendere lecita la manovra.
- Passaggio a livello: senza barriere, il margine di manovra si riduce drasticamente.
- Veicolo già in sorpasso: infilarsi nella stessa sequenza di manovra è uno degli errori più contestati.
- Tram e filobus fermi in carreggiata: se manca il salvagente, passare a destra è vietato.
Gli errori più comuni nascono quasi sempre da un’abitudine sbagliata: “c’è spazio, quindi posso passare”. Non funziona così. Se la manovra richiede di forzare la corsia, di uscire dalla traiettoria corretta o di trasformare il traffico in un gioco di zig-zag, sei già vicino al divieto. Da qui si capisce bene perché autostrada, città e ZTL non si leggano allo stesso modo.
In autostrada, in città e nelle ZTL le situazioni non sono identiche
Qui la differenza pratica è enorme. In autostrada e sulle strade extraurbane a più corsie, la regola è stare a destra e usare le corsie di sinistra per sorpassare; se resti nella tua corsia e un veicolo più lento si trova a sinistra, spesso non stai violando nulla. In città, invece, l’incrocio successivo, le svolte e le corsie riservate cambiano la lettura della manovra. Nelle ZTL, infine, il punto non è solo entrare o no: contano varchi, segnaletica verticale, eventuali corsie bus o taxi e il fatto che una zona limitata non diventa per magia una corsia libera per passare a destra.
| Contesto | Cosa significa in pratica | Attenzione |
|---|---|---|
| Autostrada | Si viaggia a destra; le corsie sinistre servono al sorpasso | Non confondere il semplice scorrimento del traffico con un sorpasso vero e proprio |
| Centro urbano | Le corsie multiple vanno lette in funzione della prossima intersezione | Una manovra lecita in teoria può diventare sbagliata se interrompe il flusso o ignora la segnaletica |
| ZTL | La limitazione riguarda l’accesso, non concede libertà extra di manovra | Varchi, corsie riservate e segnaletica locale contano più della “comodità” del momento |
| Strade con tram o binari | Servono regole dedicate e spazio laterale sufficiente | Qui l’errore nasce facilmente se si sottovaluta l’ingombro del mezzo pubblico |
Il messaggio che darei a chi guida in città è semplice: la ZTL non è un lasciapassare per manovre creative, è solo un’area in cui le regole di accesso e di corsia si sommano. Se la segnaletica è complicata, il margine d’errore si riduce e la prudenza deve salire, non scendere. Quando la questione diventa economica, però, il Codice è molto meno indulgente.
Quanto può costare l’errore tra multa e patente
Quando si sbaglia, la sanzione dipende dal tipo di violazione. Per il sorpasso a destra non consentito, l’articolo 148 prevede in via ordinaria una multa da 83 a 332 euro. Se invece la manovra ricade nei casi più pericolosi previsti dal Codice, la forbice sale da 167 a 665 euro e la patente può essere sospesa da uno a tre mesi; per i neopatentati, nei casi gravi, la sospensione arriva fino a sei mesi. In più, restare stabilmente nella corsia sbagliata su una strada a più corsie può costare anche una sanzione separata.
| Violazione | Sanzione pecuniaria | Effetti sulla patente |
|---|---|---|
| Sorpasso a destra non consentito o manovra senza rispettare le regole base del sorpasso | 83-332 euro | La sospensione può intervenire in caso di recidiva secondo le ipotesi previste dal Codice |
| Sorpasso in curva, su dosso, agli incroci, in scarsa visibilità o in altri casi vietati | 167-665 euro | Sospensione della patente da 1 a 3 mesi; per chi ha la patente da meno di 3 anni, da 3 a 6 mesi |
| Occupazione non corretta della corsia più libera a destra su strada a più corsie | 42-173 euro | Di norma sanzione amministrativa semplice, ma resta un errore da evitare perché crea il presupposto per altri verbali |
Quando arriva un verbale, io guardo sempre tre cose: la posizione del veicolo, la segnaletica presente e la dinamica descritta dagli agenti o dal sistema di rilevazione. Se questi elementi non combaciano, la contestazione ha senso; se invece combaciano, conviene ammettere l’errore e correggere l’abitudine di guida. Ed è qui che entra la regola pratica che uso per non sbagliare quasi mai.
La verifica che faccio prima di muovermi a destra
Prima di pensare di passare a destra, mi fermo un secondo e mi faccio quattro domande molto semplici.
- Sto cambiando corsia per superare qualcuno oppure sto solo mantenendo la mia traiettoria corretta?
- Il veicolo davanti ha davvero segnalato una svolta a sinistra e ha iniziato la manovra?
- La strada è libera da elementi che rendono il sorpasso vietato, come curve, dossi, incroci, passaggi a livello o scarsa visibilità?
- In città o in ZTL la segnaletica verticale e orizzontale mi autorizza davvero a muovermi come sto per fare?
Se anche una sola risposta è incerta, io non forzo la manovra. È quasi sempre la scelta più economica, più sicura e più coerente con il Codice della strada. In tema di sorpasso a destra, la regola utile da ricordare è questa: quando devi inventarti una traiettoria per passare, molto probabilmente stai già entrando nel divieto.