Naturnser Alm, guida ai sentieri e ai sapori dell'Alto Adige

28 ottobre 2026

Rifugio in pietra con tetto spiovente, circondato da prati verdi e montagne maestose. La **Naturnser Alm** offre un panorama mozzafiato.

Indice

Una giornata alla Naturnser Alm unisce cammino, panorama e cucina altoatesina in un ambiente alpino ancora molto piacevole da vivere senza fretta. La malga si trova sopra Naturno, in Alto Adige, e offre percorsi di diversa difficoltà, una terrazza panoramica e un punto di ristoro ideale dopo l’escursione. In questa guida raccolgo le informazioni più utili su come arrivare, quale itinerario scegliere, quando andare e come vivere il luogo in modo responsabile.

La malga perfetta per una giornata tra sentieri e sapori altoatesini

  • Quota di circa 1.922 metri sul Naturnser Nörderberg.
  • Accesso più semplice dal parcheggio Kreuzbrünnl, con circa 1 ora di cammino.
  • Escursione panoramica consigliata da Aschbach o dal Monte San Vigilio.
  • Cucina locale con piatti tipici dell’Alto Adige e terrazza esposta al sole.
  • Periodo consigliato da metà maggio a fine ottobre, verificando sempre apertura e condizioni.

Il Naturnser Alm è un rifugio alpino con edifici in pietra e tetti in scandole, circondato da prati verdi e boschi, con maestose montagne sullo sfondo.

Che cos’è la Naturnser Alm e perché merita la salita

In Alto Adige, il termine Alm indica un alpeggio, cioè un’area montana usata tradizionalmente per il pascolo estivo e spesso accompagnata da una malga con servizio di ristoro. La Naturnser Alm si trova a 1.922 metri di quota, sopra Naturno, sul versante del Naturnser Nörderberg.

Il punto forte non è soltanto la destinazione, ma l’equilibrio tra accessibilità, paesaggio e autenticità. Dalla terrazza si aprono viste verso la Val Venosta, la Val Senales e il Gruppo di Tessa. Io la considero una meta adatta a chi vuole assaporare la montagna senza trasformare la giornata in una gara di dislivello.

La malga funziona bene per pubblici diversi. Gli escursionisti possono usarla come tappa, le famiglie trovano un percorso relativamente semplice dal parcheggio e chi viaggia in bicicletta può inserirla in un itinerario più impegnativo. Nei dintorni ci sono anche cavalli, spazi aperti e un piccolo parco giochi, elementi che rendono la sosta più piacevole per chi viaggia con bambini.

Come arrivare alla malga partendo da diversi punti

La scelta del punto di partenza cambia completamente l’esperienza. Per una prima visita suggerisco il parcheggio Kreuzbrünnl, raggiungibile sul Monte Tramontana sopra Naturno. Da qui una strada forestale in salita regolare porta alla malga in circa un’ora, con un dislivello vicino ai 300 metri.

Il percorso è una buona soluzione per chi cerca una camminata breve, ma non bisogna confonderlo con una passeggiata completamente pianeggiante. Servono scarpe con suola adatta, soprattutto dopo la pioggia, e il fondo può risultare sconnesso in alcuni tratti. In estate conviene partire presto, perché il sole e l’affollamento rendono meno piacevole la salita nelle ore centrali.

Partenza Durata indicativa Dislivello Per chi è adatta
Kreuzbrünnl Circa 1 ora Circa 300 m Famiglie e escursionisti occasionali
Aschbach Circa 1 ora e 30 minuti fino alla malga Circa 500 m Chi vuole combinare funivia e cammino
Monte San Vigilio Circa 2 ore e 15 minuti Circa 500 m Chi cerca un itinerario panoramico di media difficoltà
Naturno Circa 3 ore in salita Fino a 1.400 m Escursionisti allenati

Un’alternativa interessante è partire da Aschbach, raggiungibile con la funivia da Rablà. Il tragitto attraversa boschi e prati d’alta quota e permette di costruire un giro ad anello passando per il Monte San Vigilio. Per chi vuole ridurre l’uso dell’auto, questa è una delle opzioni più coerenti con un viaggio lento e con la mobilità pubblica locale.

Gli itinerari più interessanti da scegliere

Il percorso breve da Kreuzbrünnl

È la soluzione più diretta per raggiungere la malga. La strada forestale sale in modo graduale e presenta un dislivello contenuto, quindi è adatta anche a chi non cammina spesso in montagna. Il vantaggio reale è la semplicità organizzativa, mentre il limite è che l’itinerario di andata e ritorno può risultare meno vario rispetto ai percorsi ad anello.

Il giro delle malghe

Dal parcheggio si può proseguire verso la Naturnser Alm, la Zetn Alm e la Mausloch Alm, seguendo il cosiddetto sentiero degli alpeggi. Il giro completo misura circa 11 chilometri, richiede poco più di 3 ore e presenta un dislivello complessivo vicino ai 625 metri.

Questo è il percorso che sceglierei per chi vuole dare un senso pieno alla giornata. Il sentiero collega più alpeggi, attraversa tratti boscosi e offre diverse occasioni per fermarsi. Va però affrontato con passo tranquillo, perché la durata effettiva aumenta facilmente con le soste panoramiche e gastronomiche.

Da Aschbach al Monte San Vigilio

Partendo da Aschbach si raggiunge la malga attraverso i sentieri 28 e 27, per poi rientrare passando dal Monte San Vigilio. È un itinerario più articolato, con tratti in salita e una durata complessiva che può arrivare a 2 ore e 30 minuti per il giro.

Il percorso è particolarmente bello quando i prati sono in fiore o in autunno, con i larici dai colori intensi. Non lo consiglierei però senza una minima preparazione a chi viaggia con bambini piccoli, perché la difficoltà dipende anche dal senso di percorrenza e dalle condizioni del terreno.

Leggi anche: Malga Garda - Guida completa all'escursione perfetta

La salita da Naturno

La partenza dal fondovalle è riservata a chi cerca un’escursione fisicamente impegnativa. Si possono superare 1.400 metri di dislivello e circa 16 chilometri complessivi, un impegno che richiede allenamento, acqua sufficiente e una valutazione attenta del meteo.

Il vantaggio è la soddisfazione di conquistare la malga con le proprie forze. Il compromesso è evidente: dopo una salita così lunga, il tempo da dedicare al pranzo e al rientro diminuisce. Per molte persone è più equilibrato salire da un punto intermedio e riservare le energie alla scoperta del paesaggio.

Cosa mangiare e come vivere bene la sosta

La cucina della malga è parte dell’esperienza, non un dettaglio secondario. In genere ci si aspettano specialità altoatesine sostanziose, preparate per chi arriva dopo ore di cammino: piatti caldi, pietanze rustiche e dolci tradizionali da accompagnare con una bevanda locale.

Io preferisco arrivare con un po’ di fame, ma senza contare esclusivamente sul ristorante. Nei periodi affollati può esserci attesa e alcuni piatti potrebbero non essere disponibili durante tutta la giornata. Portare una piccola scorta d’acqua e uno spuntino di emergenza resta una scelta sensata, soprattutto per le famiglie.

La terrazza panoramica è uno dei motivi per fermarsi più a lungo. Il mio consiglio è di non limitarsi a una sosta veloce per scattare una fotografia: un pranzo lento, con vista sulle montagne, valorizza molto di più il carattere della malga. Allo stesso tempo, bisogna rispettare gli spazi degli altri ospiti e non lasciare rifiuti sui sentieri o nei prati.

Quando andare e cosa controllare prima della partenza

Le informazioni disponibili per il 2026 indicano una stagione principale compresa tra metà maggio e fine ottobre, mentre altre comunicazioni della struttura parlano più genericamente di apertura da maggio a novembre. Date e orari possono cambiare per maltempo, lavori o pausa stagionale, quindi è prudente verificare l’apertura poco prima dell’escursione.

La neve residua può rendere difficili i sentieri più alti anche quando a Naturno è già primavera. In estate il problema principale è il caldo nella parte bassa del percorso, mentre in autunno le giornate più corte richiedono una partenza anticipata. In quota il meteo può cambiare rapidamente, anche con cielo sereno in valle.

  • Controlla meteo e visibilità prima di partire.
  • Indossa scarpe da trekking e porta uno strato caldo.
  • Considera almeno 1 litro d’acqua a persona per le escursioni più lunghe.
  • Verifica gli orari della funivia se scegli Aschbach o il Monte San Vigilio.
  • Non affidarti ciecamente alla navigazione del telefono, perché la copertura può essere discontinua.

Per ridurre l’impatto ambientale, conviene lasciare l’auto a valle quando l’itinerario lo permette, usare funivia e treno locale e acquistare prodotti della zona. Anche restare sui sentieri segnati fa la differenza: i prati d’alta quota sono habitat delicati e il pascolo è parte dell’equilibrio economico e paesaggistico della montagna.

La scelta migliore per una giornata senza complicazioni

Per una prima visita sceglierei il percorso da Kreuzbrünnl, magari allungandolo con il giro verso gli altri alpeggi se le gambe e il meteo lo consentono. Chi desidera un’esperienza più completa può partire da Aschbach e includere il Monte San Vigilio, mentre la salita da Naturno va considerata una vera escursione di montagna.

La Naturnser Alm funziona proprio perché non obbliga tutti allo stesso ritmo. Si può arrivare in un’ora, camminare per mezza giornata, fermarsi a mangiare un piatto tipico o proseguire verso panorami più ampi. Il modo migliore per apprezzarla, secondo me, è programmare meno e osservare di più, lasciando spazio alle condizioni del sentiero e alla stagione.

Domande frequenti

Il percorso più semplice parte dal parcheggio Kreuzbrünnl e segue una strada forestale in salita per circa un’ora, con un dislivello vicino ai 300 metri. È adatto a famiglie ed escursionisti occasionali, ma richiede comunque scarpe con una buona suola.

Il giro delle malghe collega la Naturnser Alm, la Zetn Alm e la Mausloch Alm. Misura circa 11 chilometri, richiede poco più di 3 ore e presenta un dislivello complessivo vicino ai 625 metri.

Sì, Aschbach è raggiungibile con la funivia da Rablà e permette di combinare il cammino con un itinerario verso il Monte San Vigilio. Il tragitto fino alla malga dura circa un’ora e 30 minuti, mentre il giro completo può arrivare a 2 ore e 30 minuti.

Il periodo generalmente consigliato va da metà maggio a fine ottobre, anche se alcune comunicazioni indicano un’apertura più ampia tra maggio e novembre. Prima di partire è necessario verificare apertura, meteo, condizioni dei sentieri e orari della funivia.

Servono scarpe da trekking, uno strato caldo e acqua, considerando almeno un litro a persona per le escursioni più lunghe. È utile anche uno spuntino di emergenza, soprattutto nei periodi affollati o per chi viaggia con bambini.

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Cira Ruggiero

Cira Ruggiero

Mi chiamo Cira Ruggiero e ho accumulato 15 anni di esperienza nel campo del turismo sostenibile, della mobilità e dell'enogastronomia. La mia passione per questi temi è nata durante un viaggio che mi ha aperto gli occhi sull'importanza di viaggiare in modo responsabile e di apprezzare i prodotti locali. Scrivere di sostenibilità e delle meraviglie culinarie del nostro territorio è per me un modo per condividere questa consapevolezza e aiutare gli altri a scoprire come ogni scelta possa avere un impatto positivo. Nel mio lavoro, mi impegno a fornire informazioni utili, accurate e aggiornate, esplorando le ultime tendenze e semplificando argomenti complessi. Mi piace confrontare diverse fonti per garantire che ciò che scrivo sia sempre ben documentato e accessibile. Spero che i miei articoli possano ispirare i lettori a scoprire e apprezzare il mondo che ci circonda, rispettando al contempo l'ambiente e le tradizioni culinarie locali.

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