La salita allo Schlernhaus, conosciuto in italiano come rifugio Bolzano, porta nel cuore delle Dolomiti senza strade asfaltate né arrivi in auto. Qui trovi i percorsi più pratici, tempi e dislivelli, costi aggiornati per il 2026, attrezzatura necessaria e consigli per trasformare il trekking in un’esperienza sostenibile e ben organizzata.
La scelta del percorso cambia completamente l’esperienza
- Quota: il rifugio si trova a 2.457 metri, sull’altopiano dello Sciliar.
- Accesso: si arriva solo a piedi, senza strada carrabile.
- Itinerario più equilibrato: da Compaccio richiede circa 2 ore e 50 minuti.
- Apertura 2026: dal 6 giugno all’11 ottobre, salvo variazioni.
- Pernottamento: da 65 euro con colazione in sacco a pelo, secondo la tariffa pubblicata per il 2026.

Perché il Schlernhaus è una meta speciale dello Sciliar
Il Schlernhaus è il rifugio della sezione CAI di Bolzano costruito sul massiccio dello Sciliar, uno dei simboli dell’Alto Adige. La posizione a 2.457 metri regala una vista ampia sulle Dolomiti e, nelle giornate limpide, sui gruppi del Catinaccio e delle montagne circostanti.
La struttura ha un aspetto quasi fiabesco, con muri massicci, torrette e bovindi. Per me, però, il suo vero fascino sta nella posizione isolata: non esiste una strada di accesso e anche le forniture arrivano tramite teleferica o, quando necessario, elicottero. Questo rende l’arrivo parte integrante del trekking, non una semplice formalità.
La stagione estiva 2026 è indicata dal 6 giugno all’11 ottobre. A inizio giugno e in autunno possono ancora comparire neve, ghiaccio o fango sui tratti più esposti, quindi conviene controllare il meteo in quota e lo stato dei sentieri prima di partire.
Quale sentiero scegliere per arrivare al rifugio
Non esiste un unico accesso. La scelta più adatta dipende dal dislivello che vuoi affrontare, dal mezzo con cui raggiungi il punto di partenza e dalla tua esperienza su terreno montano.
| Partenza | Dislivello | Tempo indicativo | Caratteristiche |
|---|---|---|---|
| Compaccio, Alpe di Siusi | 670 m | 2 h 50 min | Itinerario più accessibile, con impianti nella prima parte |
| Compaccio, variante più lunga | 790 m | 3 h 20 min | Più cammino sull’altopiano |
| Bad Ratzes | 1.260 m | Circa 4 ore | Salita continua e impegnativa |
| Fiè allo Sciliar | 1.620 m | Circa 5 ore | Itinerario lungo, adatto a escursionisti allenati |
| Laghetto di Fiè | 1.430 m | Circa 4 h 30 min | Alternativa più breve rispetto alla partenza dal paese |
| Weißlahnbad, Tires | 1.280 m | Circa 4 ore | Salita attraverso la Bärenfalle |
La salita da Compaccio
È la soluzione che consiglierei a chi vuole vivere il paesaggio dello Sciliar senza affrontare subito oltre 1.000 metri di dislivello. Da Compaccio si raggiunge la stazione a valle della seggiovia panoramica e, una volta in quota, si prosegue sui sentieri 6, 5 e 1, passando dalla Baita Saltner.
Il tratto finale, noto come Touristensteig, è ben sviluppato e non presenta difficoltà tecniche particolari in condizioni estive normali. Resta comunque una vera escursione di montagna: servono scarpe adatte, passo regolare e margine di tempo per il rientro.
Leggi anche: Rifugio Fraccaroli - Trova il tuo sentiero perfetto sul Carega
Le salite da Bad Ratzes, Fiè e Tires
Da Bad Ratzes il sentiero numero 1 passa dalla Schlernbödele e sale per circa quattro ore. La variante Gamssteig è riservata a escursionisti esperti perché in alcuni punti è esposta e dotata di funi metalliche di sicurezza.
Da Fiè il percorso è più lungo, ma offre un trekking completo attraverso il Laghetto di Fiè, la Tuffalm, il Prügelweg e la Sessel Alm. Da Tires, invece, si parte da Weißlahnbad e si sale lungo il sentiero numero 2. Questi itinerari hanno senso soprattutto se vuoi trasformare l’uscita in una giornata piena o in una traversata con pernottamento.
Quanto costa dormire e cosa offre la struttura
Per il 2026 il pernottamento con colazione è indicato a 65 euro a persona utilizzando il sacco a pelo personale. Con piumino e biancheria forniti dal rifugio, la tariffa sale a 75 euro. I soci del CAI beneficiano di una riduzione di 10 euro, mentre per i minori di 18 anni è previsto uno sconto di 10 euro sul pernottamento con colazione.
| Servizio | Tariffa indicativa 2026 |
|---|---|
| Notte e colazione con sacco a pelo | 65 euro |
| Notte e colazione con piumino | 75 euro |
| Riduzione soci CAI | 10 euro |
| Doccia a gettone | 3,50 euro per 4 minuti |
| Cane | 12 euro a notte, con supplemento |
La cena, le bevande e gli altri prodotti del menu sono conteggiati a parte. Chi sceglie il trattamento in sacco a pelo deve portare il proprio sacco, mentre il rifugio fornisce due coperte per persona. Nei mesi di giugno, settembre e ottobre è prudente usare un modello più caldo, perché la temperatura notturna può scendere rapidamente.
La prenotazione è particolarmente importante nei fine settimana e nei periodi di alta stagione. Secondo le condizioni pubblicate, la cancellazione gratuita è possibile fino a tre settimane prima dell’arrivo; oltre questo termine può essere applicata una penale di 30 euro a persona.
Come preparare il trekking senza sottovalutare la quota
Il percorso da Compaccio è il più semplice dal punto di vista del dislivello, ma non va confuso con una passeggiata breve. Anche il tratto finale si svolge sopra i 2.000 metri, dove il vento e i cambiamenti del tempo possono rendere il cammino molto più impegnativo del previsto.
- Scarponi da trekking con buona suola, soprattutto dopo pioggia o neve residua.
- Giacca impermeabile e strato caldo, anche nelle giornate estive soleggiate.
- Acqua e snack per la salita, senza contare soltanto sui punti di ristoro.
- Frontale se prevedi un arrivo tardo o una partenza all’alba.
- Sacco lenzuolo o sacco a pelo, secondo il tipo di pernottamento prenotato.
- Cartina offline e batteria esterna per il telefono.
La mia regola è semplice: se il meteo è incerto, preferisco partire prima e scegliere il percorso più lineare. Le varianti esposte, come il Gamssteig, non diventano più sicure solo perché il panorama è invitante o perché un’applicazione indica un tempo di percorrenza ottimistico.
Una notte in quota o un’escursione in giornata
La gita in giornata è fattibile soprattutto da Compaccio, ma richiede attenzione agli orari degli impianti e ai tempi del rientro. Se parti da Fiè, Bad Ratzes o Tires, la salita e la discesa possono trasformarsi in una giornata molto lunga, con oltre 1.200 metri di dislivello complessivo.
Il pernottamento permette di camminare con più calma, godersi il tramonto sul Catinaccio e affrontare il paesaggio all’alba, quando i sentieri sono generalmente più tranquilli. È la scelta che trovo più coerente con il carattere del luogo, soprattutto se vuoi combinare il rifugio con altri itinerari dello Sciliar.
Per ridurre l’impatto ambientale, conviene raggiungere Siusi, Compaccio o Fiè con i mezzi pubblici quando possibile, usare gli impianti solo per accorciare la salita e restare sui sentieri segnati. In quota ogni piccolo gesto conta: riportare a valle i propri rifiuti, limitare il consumo d’acqua e rispettare il silenzio rendono l’esperienza migliore per tutti.
Il modo più intelligente per vivere lo Sciliar
Per una prima esperienza sceglierei la salita da Compaccio, con pernottamento se vuoi assaporare davvero l’atmosfera del Schlernhaus. Chi ha un buon allenamento può invece partire da Fiè, Bad Ratzes o Tires, mettendo in conto una giornata più lunga e una maggiore sensibilità alle condizioni del terreno.
La quota, il meteo e l’assenza di una strada di accesso impongono un minimo di pianificazione, ma sono proprio questi elementi a preservare il carattere autentico del rifugio. Con un’attrezzatura essenziale, una prenotazione verificata e un ritmo realistico, la salita diventa una delle esperienze più complete da vivere sulle Dolomiti altoatesine.