Affrontare la Strada delle 52 Gallerie significa camminare tra storia, roccia e panorami aperti sul Monte Pasubio. La salita verso il Rifugio Achille Papa non è tecnica come una ferrata, ma richiede passo sicuro, attenzione nei tratti esposti e una buona preparazione, soprattutto quando il terreno è bagnato o resta neve nelle gallerie.
Un itinerario storico da preparare con attenzione
- Partenza: Bocchetta Campiglia, a circa 1.216 metri.
- Percorso: circa 6,3-6,5 km fino alle Porte del Pasubio.
- Gallerie: 52 tunnel scavati nella roccia, per oltre 2 km complessivi.
- Dislivello: tra 700 e 784 metri in salita.
- Durata: circa 3 ore per la salita, senza soste.
- Attrezzatura indispensabile: scarponi, torcia frontale, acqua e abbigliamento impermeabile.

Perché le gallerie del Pasubio sono così speciali
La Strada delle 52 Gallerie, conosciuta anche come Strada della Prima Armata, fu costruita dall’esercito italiano tra il febbraio e il novembre 1917, durante la Prima guerra mondiale. Serviva a trasportare uomini, munizioni e rifornimenti verso la linea del fronte, mantenendo il percorso il più possibile protetto dall’artiglieria austro-ungarica.
Il tracciato attraversa il versante meridionale del Pasubio con una successione di tornanti, cenge e tunnel. Alcune gallerie sono brevi e quasi rettilinee, altre presentano curve strette, fondo irregolare e tratti completamente bui. È proprio questo alternarsi di luce e roccia a rendere l’escursione diversa da un normale sentiero panoramico.
Io trovo particolarmente interessante il contrasto tra la precisione dell’opera militare e la natura aspra che la circonda. Non si visita soltanto un luogo storico: si percorre un’infrastruttura costruita in condizioni estreme, ancora oggi leggibile nei muri di sostegno, nelle nicchie e nei passaggi scavati a mano.
Il percorso da Bocchetta Campiglia al Rifugio Papa
L’itinerario classico parte dal parcheggio di Bocchetta Campiglia, raggiungibile passando da Passo Xomo. Da qui si segue il sentiero CAI 366, che sale gradualmente lungo la mulattiera militare fino alle Porte del Pasubio, dove si trova il Rifugio Generale Achille Papa, a circa 1.928-1.935 metri.
| Parametro | Dato indicativo |
|---|---|
| Lunghezza della salita | 6,3-6,5 km |
| Dislivello positivo | Circa 700-784 m |
| Tratto in galleria | Oltre 2 km complessivi |
| Tempo di salita | 2 ore e 30 minuti - 3 ore e 30 minuti |
| Difficoltà | Escursionisti esperti, con passaggi esposti |
I tempi cambiano molto in base alla stagione, all’affollamento e alle soste fotografiche. La distanza non deve trarre in inganno: il fondo è spesso irregolare e alcuni tratti sono stretti, quindi è meglio considerare almeno mezza giornata per la sola salita, senza correre.
Il punto di arrivo merita una pausa. Dal rifugio e dalle Porte del Pasubio si apre un ambiente di grande valore storico, con resti di postazioni militari, monumenti e visuali sulle Piccole Dolomiti. La salita ha più senso se ci si concede il tempo di osservare il paesaggio, non soltanto di raggiungere la meta.
Come prepararsi senza sottovalutare l’itinerario
Abbigliamento e attrezzatura
Le gallerie sono fredde, umide e in molti punti prive di illuminazione. Porto sempre una torcia frontale, perché lascia le mani libere e permette di vedere meglio il terreno; la luce dello smartphone può bastare solo in emergenza, ma non è una soluzione affidabile.
- scarponi da trekking con suola scolpita;
- torcia frontale con batteria carica;
- giacca impermeabile e uno strato caldo;
- acqua e cibo per l’intera escursione;
- guanti leggeri, utili nei tratti umidi o appoggiandosi alla roccia;
- mappa offline o traccia escursionistica affidabile.
Non servono attrezzature da ferrata per il percorso classico, ma questo non significa che sia adatto a tutti. Chi soffre l’esposizione, teme gli spazi stretti o non è abituato a camminare su sentieri di montagna dovrebbe scegliere un itinerario più semplice.
Leggi anche: Prealpi Venete - Sentieri: scegli il percorso giusto per te
Il momento giusto per partire
Il periodo più pratico va generalmente dalla tarda primavera all’autunno, ma in quota le condizioni possono cambiare rapidamente. Neve, ghiaccio e pioggia rendono più delicati i passaggi sulle cenge e all’interno dei tunnel, anche quando a valle sembra piena estate.
Prima di partire controllo sempre gli avvisi del Comune di Valli del Pasubio, del CAI e del Rifugio Achille Papa. Ordinanze temporanee, frane, lavori di manutenzione o residui invernali possono modificare l’accessibilità del tracciato anche a stagione iniziata.
Andata e ritorno o percorso ad anello
La scelta più comune consiste nel salire attraverso le gallerie e rientrare dalla Strada degli Scarubbi. È una soluzione più varia e consente di evitare la discesa nei tunnel, che può essere scomoda quando il percorso è affollato.
| Opzione | Vantaggi | Limiti |
|---|---|---|
| Andata e ritorno nelle gallerie | Itinerario lineare e facile da seguire | Più monotono e delicato nei tratti stretti |
| Salita nelle gallerie e discesa dagli Scarubbi | Percorso panoramico e più completo | Escursione più lunga, spesso 15-16 km complessivi |
| Pernottamento al Rifugio Papa | Ritmo più rilassato e possibilità di visitare la zona monumentale | Serve prenotare e verificare l’apertura stagionale |
Per il giro ad anello calcolo normalmente 5-7 ore, in base alla variante scelta e alle pause. La discesa dagli Scarubbi è meno scenografica dal punto di vista storico, ma offre un passo più regolare e permette di chiudere il percorso senza ripetere i passaggi più stretti.
Chi vuole trasformare l’escursione in un’esperienza di due giorni può pernottare al rifugio e dedicare più tempo alla zona sacra del Pasubio. In questo caso conviene organizzare in anticipo il soggiorno, perché nei periodi di maggiore affluenza i posti disponibili possono esaurirsi rapidamente.
Sicurezza e comportamenti corretti sul sentiero
Il pericolo principale non è la lunghezza delle gallerie, ma la combinazione tra esposizione, fondo scivoloso e visibilità ridotta. Cammino sempre a distanza dal bordo esterno, evito di fermarmi nei punti più stretti e lascio passare chi procede in senso opposto soltanto dove c’è spazio sufficiente.
In caso di pioggia intensa o temporali rimando la partenza. L’acqua può scorrere dentro i tunnel, rendere viscida la roccia e aumentare il rischio di caduta sui tratti a mezza costa. Anche il vento forte merita attenzione, soprattutto vicino alle cenge esposte.
- non entrare nelle gallerie senza illuminazione;
- non affrontare neve o ghiaccio senza esperienza e attrezzatura adeguata;
- non uscire dal tracciato per cercare scorciatoie;
- non lasciare rifiuti e non danneggiare muri, iscrizioni o strutture storiche;
- tenere il telefono carico, senza considerarlo l’unico strumento di sicurezza.
La frequentazione sostenibile passa anche da scelte semplici. Arrivare presto, condividere l’auto quando possibile e rispettare le indicazioni locali riduce la pressione su parcheggi e sentieri. In un luogo tanto fragile, il comportamento di ogni escursionista fa davvero la differenza.
Un’escursione da vivere con il giusto ritmo
Le gallerie del Pasubio non sono una passeggiata turistica breve, anche se il percorso è ben conosciuto. Sono un itinerario storico di montagna che richiede preparazione, scarpe adeguate e attenzione alle condizioni del giorno.
Il mio consiglio è di partire senza l’ossessione del tempo, con una torcia affidabile nello zaino e un piano alternativo se il meteo peggiora. Quando si cammina con rispetto per la montagna e per la memoria del luogo, questa salita riesce a unire attività fisica, paesaggio e storia in modo raro.